L’ex Trabucchi va al contrattacco
Jun 23rd, 2009 | By admin | Category: Rassegna Stampa«Così si rifiutano le espressioni giovanili e si cancella il simbolo della priorità del pubblico»
L’insediamento del nuovo consiglio comunale è annunciato per venerdì alle 20,30 in sala parrocchiale, per contenere il prevedibile afflusso di gente. Non fa sapere se ci sarà tra il pubblico l’ex sindaco Giuseppe Trabucchi, ma intanto anticipa delle risposte alla prima uscita del primo cittadino Giuseppe Vezzari.
«Voglio puntualizzare delle cose non vere», dice. «Non è vero che la manifestazione Illasi rock sia costata 14 mila euro; l’ammontare complessivo è stato di 13 mila e la cifra comprende oltre alle serate rock con 13 gruppi di giovani, costate 3200 euro, anche la serata dedicata al decennale della morte di De André e il concerto della fisaorchestra di Castelfidardo, con le spese di Enel, Siae e service. Colpire questa iniziativa, in particolare quella dei gruppi rock, significa non comprendere le espressioni artistiche dei giovani e il contributo per integrarle nel tessuto civile, invece che emarginarle come alternative o settarie. Quanto alle presenze, condizionate anche dal tempo, non sono comunque mai scese sotto i 200-300 spettatori con giovani provenienti anche dai comuni vicini», precisa Trabucchi, che sostiene l’iniziativa «ideata non per i numeri ma per il significato che riveste».
Quanto all’elezione di Vezzari come elemento di rottura con una tradizione familiare legata al nome Trabucchi, padre e figlio, e a Renzo Castagna che del primo era stato vicesindaco, l’ex primo cittadino ricorda che gli ultimi anni del padre sono stati di netta rottura con Castagna e che prima del suo quinquennio da sindaco ci sono stati 10 anni di minoranza dura, dove le distanze erano ben marcate: «C’è stata discontinuità sotto ogni punto di vista». Poi la questione dei parcheggi, i due posti riservati agli amministratori davanti alla porta del municipio che il neosindaco ha fatto togliere immediatamente, come gesto simbolico di un nuovo modo di intendere il rapporto con i cittadini. «Guarda caso si è preso di mira proprio il simbolo della priorità di chi opera a favore dei cittadini e nello stesso tempo, quei posti vuoti durante le ore di chiusura del municipio garantivano anche gradevolezza e godibilità estetica al palazzo. Mi pare che togliendo i divieti si sia colpita la priorità del pubblico quando è nelle sue funzioni di rappresentante della collettività e che non sta sullo stesso piano del privato. Ora invece il privato più forte si approfitterà del pubblico e del privato più debole. È una demolizione della forza del pubblico, di quello che potrebbe accadere se prevarrà questa mentalità di destra e leghista», denuncia Trabucchi.
Infine la comunicazione: «Siamo stati i primi a potenziare internet per gli atti amministrativi e ben venga chi sa fare di più con quanto oggi offre la tecnologia. Ma i pochi soldi spesi per il giornalino comunale non erano buttati, si trattava di uno strumento che arrivava anche a chi non sa usare i nuovi media», conclude l’ex sindaco.
Fonte: L’Arena 23/06/2009










