Una partenza in salita per il neo sindaco Vezzari
Jun 28th, 2009 | By admin | Category: Rassegna StampaStatuto alla mano, le minoranze non accettano la nomina a assessore della non eletta Elena Colognato ma il primo cittadino tira dritto. Una partenza in salita per il neo sindaco Vezzari
Contestata anche la forma in cui è stato presentato il programma, che viene comunque ratificato.
C’è chi parte con il piede giusto e dopo cinque anni finisce maltrattato e chi invece scivola al primo passo, ma può nutrire la speranza che fra cinque anni gli elettori lo premino ancora di più. Non è stata una bella partenza quella dell’amministrazione del neosindaco Giuseppe Vezzari, fra qualche nervosismo di troppo: la strada pare in salita, ma è smentibile che il buon giorno si veda dal mattino e comunque la nuova amministrazione ha numeri e consenso per tirare dritto.
Tanto che può chiamare in giunta anche Elena Colognato, ventunenne diplomata in ragioneria e barista, con il cuore verde della Lega Nord e sebbene seconda dei non eletti, affidarle le deleghe alle politiche giovanili e alla Protezione civile. Scelta lodata anche della minoranze per il giusto coinvolgimento dei giovani negli ingranaggi amministrativi, se non fosse per il fatto che, statuto alla mano, Renzo Castagna, della minoranza “Uniti per Illasi”, ricorda che l’assessore esterno non può essere scelto fra chi era candidato e non è stato eletto. Il sindaco dà una lettura estensiva della norma e spiega invece che il primo cittadino «può scegliere i suoi assessori anche fra i candidati non eletti».
Il segretario comunale, interpellato, avalla la lettura del sindaco, ma Castagna non è affatto convinto, anche perché ricorda di essere stato l’estensore di quella norma dello statuto e quando la scrisse aveva proprio l’intenzione di evitare la nomina di assessori scelti fra i non eletti e pertanto preannuncia ricorso al prefetto.
Si vedrà se il proposito di «portare un po’ di freschezza e di coinvolgere il più possibile i giovani», come la neoassessore confida a fine Consiglio, potrà crescere o dovrà fermarsi in fasce. Non sono di primo pelo invece Paolo Fasoli (territorio ambiente e sicurezza), già assessore a Colognola e Silvio Pagliarini (beni ambientali, cultura e sport), in giunta in passato con Renzo Castagna. Tutti nuovi gli altri: la carica di vicesindaco con le deleghe al sostegno sociale, servizi alla persona e alla comunità è andata per consensi ottenuti e tradizione non scritta (che la riconosce a un cellorese) a Bruno Zambaldo; Zeno Tosi ha le deleghe a sviluppo economico e attività produttive e Alessandro Verzini a infrastrutture e lavori pubblici.
Ciascun assessore si avvarrà della collaborazione di uno o più consiglieri con incarichi particolari: Mariano Lievore (commercio), Giacomo Colombari (agricoltura e formazione professionale), Luca Rinaldi (opere pubbliche e pianificazione), Silvano Sona (energia e attività sportive), Luisa Modena (attività culturali).
L’ultima schermaglia è sulle linee programmatiche e progettuali, che il sindaco legge riassumendo il programma elettorale. Le minoranze contestano, sempre sulla base dello statuto, che il voto deve essere sul programma di governo, non su un volantino di campagna elettorale: il sindaco ha tempo 120 giorni per presentarlo, le minoranze 20 giorni per le loro osservazioni e un mese per la convocazione del consiglio comunale nel quale votare.
Il sindaco riconosce che questa sarebbe la procedura (tuttavia fra l’altro mai seguita in precedenza), ma quello esposto è un programma di massima per dare il via alla vita amministrativa: «Nei prossimi consigli comunali andremo a definire punto per punto il dettaglio delle opere», promette il sindaco, togliendo a questo punto dalla delibera il riferimento agli articoli della statuto che lo obbligherebbero a seguire per l’approvazione una procedura diversa.
Le minoranze non cambiano idea e danno comunque voto contrario
Fonte: L’Arena 28/06/2009










