Il centro commerciale si farà: C’è il permesso di costruire

Dec 11th, 2011 | By | Category: Rassegna Stampa

Torna di attualità la questione che aveva avviato fatto cadere l´amministrazione illasiano del sindaco Giuseppe Vezzari per l´adozione, da parte del commissario prefettizio Arnaldo Anselmi, di una variante parziale al Piano regolatore generale nell´individuazione di un´area di degrado a inizio paese, sulla quale si erano indirizzati gli interessi di un imprenditore interessato a realizzare una struttura commerciale.

Nella commissione edilizia che discuteva il progetto era entrato, non invitato, l´allora assessore Paolo Fasoli, per illustrare, a suo dire, il piano viabilistico che la Provincia, di cui è consigliere, intendeva realizzare su parte dell´area e sollecitando i commissari ad approvare l´intervento perché il privato sull´argomento si era già esposto con un istituto di credito che attendeva l´approvazione del progetto prima di erogare il mutuo.

L´intervento di Fasoli, percepito come intrusione indebita, era stato censurato dal presidente della commissione edilizia e in Consiglio comunale era stato chiesto dalle minoranze al sindaco il ritiro delle deleghe all´edilizia privata a Fasoli. Sulla mozione alcuni consiglieri di maggioranza si astennero e fu l´inizio della fine dell´esperienza amministrativa del sindaco Vezzari.

Tema delicato quindi, su cui l´adozione proposta dal commissario Anselmi ha creato non poco imbarazzo, e Marco Viviani, presidente del movimento «Uniti per Illasi», ha preso carta e penna per le proprie osservazioni perché due aree classificate dal Prg in area D1 – industriale artigianale di completamento e B2 – completamento edilizio, vengono dichiarate di degrado.

«Come fa intendere la relazione allegata alla richiesta», scrive Viviani, «dopo tale dichiarazione di degrado dell´area, verrà costruito un compendio immobiliare con funzione commerciale, residenziale e direzionale, su due piani fuori terra e occuperà poco meno di tremila metri quadrati per un volume complessivo di oltre novemila metri cubi. Rilevo inopportuna tale decisioni per tre ragioni», aggiunge Viviani, «perché la delibera va ad incidere profondamente sul piano commerciale del Comune di Illasi e pur avendo una notevole rilevanza in fatto di sviluppo futuro del Comune, non è stata presa con la preventiva consultazione delle categorie di commercianti e artigiani; la decisione incide profondamente sul compendio architettonico dell´area, poiché sorgerà all´inizio del paese, di fronte al brolo su cui insiste il fabbricato storico di Villa Pasqua; infine la delibera non è stata adottata nei modi previsti dal Testo unico degli enti locali, in quanto solo il Consiglio Comunale è l´organo delegato ad adottare tali tipi di interventi».

Viviani riconosce che il commissario sostituisce sindaco, giunta e Consiglio comunale, nelle loro funzioni, «ma è anche vero che interventi che vanno a modificare lo sviluppo economico-sociale del paese devono essere rimessi, se non altro per opportunità, all´organo eletto democraticamente», conclude, ricordando che proprio sul tema ci sono stati scontri in commissione edilizia e in giunta e chiede pertanto la sospensione della delibera perché sia la prossima amministrazione eletta dagli illasiani a pronunciarsi.

«In realtà l´adozione della variante è un atto dovuto», spiega il commissario Anselmi, «perché la ditta titolare della richiesta aveva già il permesso di costruire approvato. Ci sono dei termini di legge da rispettare e il Comune si doveva adeguare, pena un ricorso giudiziario contro il quale avrebbe dovuto resistere con poche possibilità di successo. Resta comunque il fatto», conclude il commissario, «che la definizione di area di degrado è occasione per il Comune per ridiscutere con il proponente il progetto e apportarvi le modifiche ritenute opportune».

Fonte: L’Arena 10/12/2011

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