Quasi il 17% dei voti alla sua lista li ha portati Bruno Zambaldo

Jun 19th, 2009 | By admin | Category: Rassegna Stampa

Bruno Zambaldo, 45 anni, commerciante. Sposato da due decenni, ha un figlio di 15 anni. Illasiano di Cellore, ama viaggiare con il camper. Segni particolari: ha preso una marea di voti alle elezioni comunali del 6-7 giugno scorsi.
Se ci fosse un concorso, sarebbe lui Mister Preferenze 2009. Nel suo Comune, infatti, ne ha ricevute 265, ovvero il 16,7 per cento di tutte quelle accordate alla sua lista (1.587, a onor di cronaca). Considerando tutti i Comuni di una certa dimensione – e tralasciando i voti portati dai sindaci uscenti – è lui il singolo che nelle elezioni comunali ha contribuito di più alla causa. La lista civica a cui appartiene, L’intesa”, col sostegno di Lega Nord e Pdl ha sbaragliato la concorrenza delle altre due in lizza per il governo di Illasi. E ottenendo il 46,6 per cento di consensi, ha portato a Giuseppe Vezzari la fascia di primo cittadino. Ma di che cosa è frutto il record di Zambaldo? La sua carriera politica (precisa: «preferisco chiamarla passione per l’impegno sociale, dato che non ho tessere di partito») è cominciata sei anni fa. Allora, con un gruppo di amici costituì un’altra civica  – “L’incontro” –, che nel 2004 perse per 44 voti il confronto con la squadra di Giuseppe Trabucchi. Già in quell’occasione Bruno Zambaldo raccolse il maggior numero di preferenze, 170. E così si guadagnò il posto di consigliere di minoranza. In queste settimane è giunto il nuovo successo, ancora più gratificante.
– Zambaldo, lei ha fatto il pieno; se lo immaginava?
«Sinceramente non mi aspettavo questa montagna di voti; sono anche un po’ imbarazzato».
– Ha avuto Cellore dalla sua…
«Beh, ho ricevuto 220 voti a Cellore e 45 a Illasi. Questi ultimi mi fanno particolarmente piacere, perché c’è sempre stato del campanilismo tra il capoluogo e la frazione; non mi aspettavo che gli illasiani mi votassero».
– Come mai l’hanno fatto, invece?
«Perché abbiamo condotto una campagna elettorale propositiva su problemi attuali – come la viabilità interna, la nuova provinciale sul Progno – e siamo tornati alla pacatezza e al buonsenso. Negli ultimi anni ce n’è stato poco in chi ha governato».
– Che intende dire?
«La precedente amministrazione ha fatto pesare le decisioni prese nel chiuso della stanza della giunta,
ascoltando la gente soltanto dopo».
– Lei è per il contatto con le persone.
«Sì, in questi mesi ho passato il paese di Cellore porta a porta, come per le elezioni di cinque anni fa. Ho trovato accoglienza, partecipazione e anche sincerità. Ci sono state persone che mi hanno spiegato il motivo per cui non avrei avuto il loro appoggio».
– E l’esplosione di preferenze, come la spiega?
«Io non ho mai chiesto il voto personale. Ho lavorato per “L’intesa”, presentando la voglia di cambiare, come dice il nostro slogan. Poi ho chiesto alle persone, qualora avessero deciso di votare per la nostra lista, di dare la preferenza a uno dei sedici candidati».
– In questo suo giro tra le case, quale è stata la richiesta più frequente che le hanno fatto?
«Il cambiamento del clima politico: avere un’amministrazione comunale più a contatto con la gente, perché negli ultimi dieci anni questo non è stato fatto».
– Le urne questa volta vi hanno premiato.
«Sì. E a Cellore “L’intesa” ha preso 613 voti su 950; praticamente un plebiscito. Un segnale forte nel voler essere rappresentata. Ma anche a Illasi la vittoria è stata netta».
– Il successo che ha ottenuto le apre le porte ad un incarico importante…
«Probabilmente alla carica di vicesindaco o ad un assessorato, vedremo. In ogni caso il mio impegno sarà massimo».

Fonte: Verona Fedele 19 Giugno 2009

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