Il nuovo centro commerciale è “atto dovuto” o atto voluto?
Dec 23rd, 2011 | By admin | Category: In Primo PianoSu L’Arena del 10 dicembre il commissario Anselmi ha risposto alla lettera di Marco Viviani con poche parole, ma riteniamo con molte contraddizioni. Pensiamo sia opportuno che la nuova futura amministrazione si occupi di un tema così delicato per la comunità, dopo aver consultato gli artigiani e i commercianti e dopo aver sistemato la questione della viabilità. Si tratta in fondo di aspettare ancora qualche mese;
perché tanta fretta?
L’area in questione è posizionata all’inizio del paese e centralissima allo stesso, pertanto, considerato che sul Prg è classificata come zona industriale artigianale di completamento,
perché viene dichiarata di degrado?
Anselmi dichiara che “la ditta titolare della richiesta aveva già il permesso di costruire approvato”. Allora
perché la stessa ditta non costruisce?
Dice ancora Anselmi “che la definizione di area di degrado è occasione per il Comune per ridiscutere il progetto”. Ricordiamo al commissario che il ‘Comune’ inteso come amministrazione comunale non c’è più e che il consiglio comunale è stato sciolto per disposizione prefettizia. E quindi
in quale luogo si dovrebbe tenere la ridiscussione?
Anche se la legge lo consente, l’incaricato dal Prefetto dovrebbe solamente gestire gli affari correnti, non ridisegnare un Piano Regolatore.
Infine, si afferma che al progetto si può “apportarvi le modifiche opportune”. Non si spiega però l’azione del commissario:
se si tratta di un atto dovuto, perché lo si può ridiscutere e modificare?
E perché non cancellare, eliminare?
Non sottovalutiamo, nell’interesse soprattutto della ditta costruttrice, che una sentenza del TAR della Campania del 2004 afferma che “il Piano adottato dal Commissario, è comunque suscettibile di revisione da parte del Consiglio Comunale, una volta ricostituito, e che quest’ultimo organo, istituzionalmente titolare della potestà urbanistica, ne riacquista anche l’esercizio effettivo, con possibilità al limite, di ‘abrogare’ il Piano precedentemente adottato dal Commissario”:
e se per davvero venisse abrogato dal prossimo Consiglio Comunale?
‘Uniti per Illasi’ invita il dott. Anselmi a recedere dalla suddetta deliberazione, lasciando il destino urbanistico, territoriale e ambientale nelle mani dei cittadini illasiani.