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	<title>Uniti Per Illasi &#187; Rassegna Stampa</title>
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		<title>Castagna e Taioli: la lista di «Uniti» non esiste più</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[31 Dicembre 2011: «Uniti per Illasi» non esiste più, o meglio non rappresenta più quello che è stato, cioè una lista elettorale che ha espresso nel 2009 la candidatura a sindaco di Renzo castagna e che ha portato a sedere sui banchi di minoranza lo stesso castagna e il consigliere Michele Taioli, dopo la vittoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>31 Dicembre 2011: «Uniti per Illasi» non esiste più, o meglio non rappresenta più quello che è stato, cioè una lista elettorale che ha espresso nel 2009 la candidatura a sindaco di Renzo castagna e che ha portato a sedere sui banchi di minoranza lo stesso castagna e il consigliere Michele Taioli, dopo la vittoria elettorale del sindaco Giuseppe Vezzari. «Con la sfiducia a Vezzari, sono decaduti sindaco, giunta e Consiglio», precisano castagna e Taioli, «e dunque anche i gruppi consiliari che si erano formati per quella tornata elettorale e amministrativa».<br />
La precisazione è richiesta dopo l´uscita su L´Arena di un intervento di Marco Viviani come presidente del movimento «Uniti per Illasi» e di alcuni manifesti, sempre con il logo del movimento, dove veniva contestato l´operato del commissario Arnaldo Anselmi.<br />
«La gente ci identifica ancora con questo simbolo e vogliamo chiarire la nostra posizione», dicono castagna e Taioli, «perché in realtà la lista di allora non esiste più. Se continuerà ad esserci sarà qualcosa di diverso ma non rappresenta noi due ex consiglieri, ma solo Marco Viviani che parla a nome proprio e per il poco di gruppo che è rimasto con lui», concludono castagna e Taioli, che invitano a «unità, serenità e serietà nelle cose che si dicono e si fanno».</p>
<p><em>Fonte L&#8217;Arena 31 dicembre 2011</em></p>
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		<title>Il commissario Anselmi alle prese col bilancio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 13:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[11 Dicembre 2011: ILLASI. Il mandato si concluderà con le elezioni della prossima primavera: intanto si fa il punto sulla situazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di bilanci, non solo economico-finanziari ma anche amministrativi, per il commissario prefettizio Arnaldo Anselmi, arrivato a metà del suo mandato, che si concluderà con le elezioni per la carica di sindaco e consiglieri comunali della prossima primavera. È sulla scomoda sedia di primo cittadino di Illasi da inizio luglio, dopo la disgregazione dell´ex maggioranza che aveva portato all´elezione a sindaco nel 2009 di Giuseppe Vezzari, rimasto senza i numeri in Consiglio comunale per continuare nell´impresa.</p>
<p>Liberato da questioni di tipo politico e di programmazione per l´assetto del territorio, il commissario Anselmi si è concentrato sul bilancio «e di questi tempi non è impresa da poco», commenta, «perché mi sono impegnato a restituire alla prossima amministrazione che uscirà vincitrice dalle elezioni di primavera un bilancio che permetta di operare. Ora siamo sul filo del rasoio per il rispetto del patto di stabilità e si vedrà a fine anno se siamo riusciti a contenere le spese per non sforarlo. L´impegno va in questa direzione», aggiunge Anselmi, «perché il rispetto del patto non porterà sanzioni e ulteriori tagli, oltre a quelli già previsti per gli enti locali: il margine per assunzioni di nuovi mutui è già molto ristretto.</p>
<p>La passata amministrazione ha dovuto impegnarsi in opere pubbliche e si era già esposta. Di altre opere ho approvato il progetto esecutivo e quindi ci saranno altre esposizioni, per questo parlo di bilancio sul filo del rasoio».</p>
<p>Si è concluso il primo stralcio di lavori per i serramenti esterni del municipio ed è stato dato incarico per il progetto esecutivo del secondo stralcio da mandare in Regione per ottenere il contributo. Riguarda gli intonaci esterni, il tetto e gli infissi interni. Un altro progetto esecutivo per contributi da chiedere in Regione riguarda la sistemazione dei parchi gioco e su questi ambiti gli uffici stanno lavorando.</p>
<p>Quanto ai contatti con la popolazione, il commissario conferma che sono costanti: «C´è una discreta affluenza di persone, tutte le settimane. Vengono in particolare per far conoscere la situazione di certe strade e ottenere interventi. I più gettonati, come si sa, sono i guadi, più volte interrotti dal corso del torrente Progno. Cerco di dare risposte concrete a tutti», dichiara il commissario Anselmi.</p>
<p>Nei limiti di bilancio imposti sono state mantenute le manifestazioni che erano in programma, «ma è chiaro che con le difficoltà di far quadrare i conti non è stato possibile essere prodighi di aiuti, anche in previsione dei grossi tagli che ci saranno sui trasferimenti dallo Stato e nella volontà di confermare un margine sufficiente alla nuova amministrazione per poter avviarsi con un po´ di tranquillità», conclude Anselmi.</p>
<p>Fonte: L’Arena 11/12/2011</p>
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		<title>Il centro commerciale si farà: C&#8217;è il permesso di costruire</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 13:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[10 Dicembre 2011: ILLASI. Sì al complesso direzionale e residenziale all'ingresso del paese: «Atto dovuto, il Comune si doveva adeguare» Viviani attacca: «Una decisione inopportuna, non è stata adottata dal Consiglio e anche le categorie non sono state consultate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna di attualità la questione che aveva avviato fatto cadere l´amministrazione illasiano del sindaco Giuseppe Vezzari per l´adozione, da parte del commissario prefettizio Arnaldo Anselmi, di una variante parziale al Piano regolatore generale nell´individuazione di un´area di degrado a inizio paese, sulla quale si erano indirizzati gli interessi di un imprenditore interessato a realizzare una struttura commerciale.</p>
<p>Nella commissione edilizia che discuteva il progetto era entrato, non invitato, l´allora assessore Paolo Fasoli, per illustrare, a suo dire, il piano viabilistico che la Provincia, di cui è consigliere, intendeva realizzare su parte dell´area e sollecitando i commissari ad approvare l´intervento perché il privato sull´argomento si era già esposto con un istituto di credito che attendeva l´approvazione del progetto prima di erogare il mutuo.</p>
<p>L´intervento di Fasoli, percepito come intrusione indebita, era stato censurato dal presidente della commissione edilizia e in Consiglio comunale era stato chiesto dalle minoranze al sindaco il ritiro delle deleghe all´edilizia privata a Fasoli. Sulla mozione alcuni consiglieri di maggioranza si astennero e fu l´inizio della fine dell´esperienza amministrativa del sindaco Vezzari.</p>
<p>Tema delicato quindi, su cui l´adozione proposta dal commissario Anselmi ha creato non poco imbarazzo, e Marco Viviani, presidente del movimento «Uniti per Illasi», ha preso carta e penna per le proprie osservazioni perché due aree classificate dal Prg in area D1  industriale artigianale di completamento e B2  completamento edilizio, vengono dichiarate di degrado.</p>
<p>«Come fa intendere la relazione allegata alla richiesta», scrive Viviani, «dopo tale dichiarazione di degrado dell´area, verrà costruito un compendio immobiliare con funzione commerciale, residenziale e direzionale, su due piani fuori terra e occuperà poco meno di tremila metri quadrati per un volume complessivo di oltre novemila metri cubi. Rilevo inopportuna tale decisioni per tre ragioni», aggiunge Viviani, «perché la delibera va ad incidere profondamente sul piano commerciale del Comune di Illasi e pur avendo una notevole rilevanza in fatto di sviluppo futuro del Comune, non è stata presa con la preventiva consultazione delle categorie di commercianti e artigiani; la decisione incide profondamente sul compendio architettonico dell´area, poiché sorgerà all´inizio del paese, di fronte al brolo su cui insiste il fabbricato storico di Villa Pasqua; infine la delibera non è stata adottata nei modi previsti dal Testo unico degli enti locali, in quanto solo il Consiglio Comunale è l´organo delegato ad adottare tali tipi di interventi».</p>
<p>Viviani riconosce che il commissario sostituisce sindaco, giunta e Consiglio comunale, nelle loro funzioni, «ma è anche vero che interventi che vanno a modificare lo sviluppo economico-sociale del paese devono essere rimessi, se non altro per opportunità, all´organo eletto democraticamente», conclude, ricordando che proprio sul tema ci sono stati scontri in commissione edilizia e in giunta e chiede pertanto la sospensione della delibera perché sia la prossima amministrazione eletta dagli illasiani a pronunciarsi.</p>
<div>
<p>«In realtà l´adozione della variante è un atto dovuto», spiega il commissario Anselmi, «perché la ditta titolare della richiesta aveva già il permesso di costruire approvato. Ci sono dei termini di legge da rispettare e il Comune si doveva adeguare, pena un ricorso giudiziario contro il quale avrebbe dovuto resistere con poche possibilità di successo. Resta comunque il fatto», conclude il commissario, «che la definizione di area di degrado è occasione per il Comune per ridiscutere con il proponente il progetto e apportarvi le modifiche ritenute opportune».</p>
<p>Fonte: L’Arena 10/12/2011</p>
</div>
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		<title>Anselmi pronto ad affrontare il nodo del Pat</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 12:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[08 Luglio 2011 - ILLASI. Il commissario prefettizio in municipio: ottimista sul bilancio, non dimentica la «grana» del Piano del territorio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>«A settembre potrebbe essere più delineata la situazione e si potranno prendere delle decisioni»</em></p>
<p>Arnaldo Anselmi, 54 anni, funzionario economico finanziario della Prefettura è i commissario per la gestione provvisoria del Comune di Illasi, nominato dal prefetto Perla Stancari dopo la sospensione del Consiglio comunale e l&#8217;avvio della procedura per lo scioglimento che spetta al presidente della Repubblica. Già martedì scorso, di primo mattino, il commissario Anselmi era nello studio riservato al sindaco e ha passato la mattinata a colloquio con il segretario Vincenzo Aramini e incontrando i responsabili d&#8217;area del Comune.<br />
Nato a di Isola della Scala, laureato in Economia e commercio, entrato in Prefettura per concorso nel 1986, Anselmi non è nuovo a incarichi di commissario anche per lunghi periodi: è già stato in passato a reggere le amministrazioni di Albaredo, Bovolone, Lavagno, Oppeano e Vigasio, mentre a Nogara ha avuto l&#8217;incarico di subcomcommissario. Dunque la realtà più modesta di Illasi non lo spaventa? «Mi pare non ci siano grossi problemi di bilancio e la gestione dovrebbe essere abbastanza tranquilla» esordisce.<br />
Assume su di sé le competenze e l&#8217;autorità di sindaco, giunta e Consiglio comunale e quindi nessuna decisione amministrativa gli è preclusa per i prossimi 9-10 mesi che passerà ad Illasi. «È scaduto l&#8217;incarico di revisore dei conti e sarà da nominare subito. Per il bilancio il rispetto del patto di stabilità vincola molte iniziative ma è possibile avviare dei lavori pubblici che non incidano sul patto. A settembre potrebbe essere più delineata la situazione dei conti e si potrà prendere con più serenità qualche decisione».<br />
Teoricamente anche l&#8217;adozione del Piano di assetto del territorio (Pat), che la giunta Vezzari, come ultimo atto ha assunto per condivisione, potrebbe essere argomento della sua azione durante il periodo di commissariamento: «So che su questo è nata e scoppiata la crisi, ma avrò tempo per approfondire e capire meglio perché quello che so ora è solo quanto ho letto sui giornali», dice, annunciando prossimi incontri con i capigruppo consiliari. Sarà nell&#8217;ufficio di Illasi il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12.30, giorno nel quale è possibile anche per i cittadini incontrarlo.<br />
È da registrare intanto anche una dichiarazione politica del segretario provinciale del Pd, Vincenzo D&#8217;Arienzo, a proposito della crisi illasiana; «Dopo Nogara, Bovolone e Castagnaro, un&#8217;altra giunta di centrodestra è commissariata. A Illasi il Pd ha mantenuto un ruolo e un atteggiamento di assoluto rispetto verso le istituzioni e i residenti. D&#8217;altronde, non era più possibile proseguire l&#8217;attività amministrativa a causa di divisioni insanabili e incapacità progettuali di chi governava il paese. Altre amministrazioni sono nelle medesime condizioni: Sommacampagna, Legnago, Pescantina e San Bonifacio, ma per evitare di dividersi sul voto, non vengono convocati i Consigli comunali, a danno dei cittadini e della democrazia. È un furto di democrazia e piuttosto di questa agonia, meglio il voto, proprio come a Illasi, dove il Pd inizierà un percorso di partecipazione al dialogo con tutti coloro che vorranno costruire un progetto per il paese, aperto ai contributi di tutti, per una politica più trasparente e democratica», conclude D&#8217;Arienzo.</p>
<p>Fonte: L’Arena 08/07/2011</p>
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		<title>Sfiduciato Vezzari, si torna a votare</title>
		<link>http://www.unitiperillasi.com/rassegna-stampa/sfiduciato-vezzari-si-torna-a-votare/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 12:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[03 Giugno 2011 - ILLASI. L'amministrazione arriva al capolinea dopo poco più di due anni: il commissario prefettizio gestirà il Comune fino alla primavera 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nove consiglieri hanno affossato la Giunta lanciando accuse di interessi privati e boicottaggi Tosi: «Io non sono in vendita»</em></p>
<p>Per appello nominale, partendo dal primo nome estratto a sorte, quello dell&#8217;ex assessore dissidente Alessandro Verzini, il Consiglio comunale di Illasi ha approvato la mozione di sfiducia al sindaco Giuseppe Vezzari. Hanno votato a favore i 5 dissidenti di maggioranza (con Verzini, l&#8217;ex vicesindaco Bruno Zambaldo, l&#8217;ex assessore Silvio Pagliarini e i consiglieri Davide Castello e Giacomo Colombari) e quattro consiglieri di minoranza (Renzo Castagna, Annamaria Castagnini, Paolo Tertulli e Renè Verza), assente, perché in viaggio di nozze, Michele Taioli. Ma i numeri (9 contro 7) c&#8217;erano per chiudere definitivamente, a due anni e cinque giorni dal suo insediamento, le porte del Consiglio comunale presieduto da Vezzari.<br />
Ora, a Consiglio decaduto, arriverà il commissario prefettizio per traghettare il Comune fino alle elezioni, a primavera 2012, con bilancio preventivo e consuntivo già approvati.<br />
La crisi aperta formalmente lo scorso maggio con l&#8217;assenza in Consiglio, alla votazione sul bilancio, di tre assessori e due consiglieri di maggioranza, a cui sono poi seguite la revoca delle deleghe e la nuova giunta, si chiude quindi nel modo atteso, e a questo punto anche sospirato, per i due mesi di tensioni e reciproche accuse.<br />
Che non sono mancate neanche nella stesura dell&#8217;ultimo atto: «Perché ci sono state tolte le deleghe e non si è proceduto invece, come era stato chiesto, a un azzeramento completo, condizione dalla quale ripartire con un nuovo dialogo e confronto?», ha chiesto Castello, denunciando la presunzione della maggioranza di governare solo in sette e di accusare i dissidenti di ritardare l&#8217;approvazione del Piano di assetto del territorio (Pat), quando in agenda ne era prevista l&#8217;adozione a fine maggio.<br />
Ma al di là dei personalismi denunciati da una parte e dall&#8217;altra («Assenza e incapacità» per l&#8217;assessore alla cultura Luisa Modena verso il suo predecessore Pagliarini, che le ha risposto di averla sempre avuta di traverso in ogni iniziativa), è stato proprio attorno al Pat che sono uscite le accuse più pesanti di interessi privati e boicottaggi. L&#8217;assessore Zeno Tosi: «Ho cominciato a diventare scomodo quando qualcuno ha capito che non sono in vendita. Io difendo gli interessi di agricoltori e imprenditori, ma non posso accettare di inserire in area edificabile una zona che non ne ha le caratteristiche, approfittare del ruolo per cercare di ottenere, modificare il regolamento dell&#8217;acquedotto per portare l&#8217;acqua in un&#8217;area dove non esiste alcuna concessione edilizia con il pretesto che serva per la lavorazione di frutta e derrate alimentari. Sarebbe stato comodo per certi contadini, perché in alcune zone l&#8217;acqua potabile costa meno dell&#8217;acqua dei pozzi, ma mi sono opposto, perché il rischio è che poi davvero manchi l&#8217;acqua».<br />
Più pesante l&#8217;accusa che ci sarebbe stata opera di convincimento su certi proprietari perché inserissero come edificabili i loro terreni e domande già predisposte e firmate dai tecnici pronte per il protocollo.<br />
Per ogni denuncia c&#8217;era ovviamente una spiegazione e con questo batti e ribatti il sindaco, che avrebbe potuto interrompere e chiudere la seduta a mezzanotte, ha lasciato procedere la discussione fino all&#8217;una e trenta. «Chiedo scusa a tutti perché siamo caduti a livelli davvero bassi», ha ammesso l&#8217;ex vicesindaco Zambaldo, «e non vedo l&#8217;ora di votare la sfiducia. Occorre accettare che a un certo punto del cammino alcune persone si stanchino quando si rendono conto che la loro parola non vale più nulla. Se avessi dovuto tutelare miei interessi, sarei rimasto al mio posto, invece rifiutando certe logiche siamo stati i primi a rimetterci, sostituiti in una settimana».</p>
<p>Fonte: L’Arena 03/07/2011</p>
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		<title>Ho lavorato per il bene di tutti, sconfitta politica</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 12:01:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[03 Luglio 2011 - ILLASI È stato il Pat la linea di divisione della maggioranza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato il Pat la linea di divisione della maggioranza e come ha sottolineato il capogruppo e vicesindaco Luca Rinaldi, «di fronte ai no a certe richieste, si è capito da che parte veniva il boicottaggio perché il piano non andasse in porto con assenze e continue discussioni». All&#8217;operato del sindaco e della maggioranza è arrivato a tempo quasi scaduto (il 29 giugno) il Pat consegnato dal professionista, l&#8217;architetto Bruno Dolcetta, che era stato scelto dal sindaco Giuseppe Trabucchi e mantenuto nell&#8217;incarico dal suo successore. Vezzari ha letto la mail di accompagnamento dove Dolcetta ha ribadito che «il bene comune è stato tutelato con equilibrio e misura. La redazione del Pat ha seguito procedimenti trasparenti e partecipati, con passaggi cruciali guidati dalla sua amministrazione e con l&#8217;intesa sostanziale con il gruppo di progettazione. La prego di voler esprimere a tutta la giunta i miei più sinceri ringraziamenti», ha concluso Dolcetta rivolgendosi al sindaco, «e un grazie particolare a lei non solo per la sostanza, ma anche per la forma con la quale abbiamo potuto stabilire i nostri rapporti professionali e personali». «Ecco come stanno le cose», ha esordito il sindaco Vezzari, «altro che travisamento delle regole e del ruolo proprio del sindaco, come mi si accusa. Noi abbiamo garantito che il progettista potesse lavorare al meglio per il bene di tutti. Abbiamo sempre rispettato le regole e operato per il vero interesse del Comune. Se avessimo voluto fare l&#8217;interesse nostro e mantenere il potere, sarebbe bastato accettare i compromessi che qualcuno pretendeva: ma non l&#8217;abbiamo fatto perché pensiamo che il rispetto degli elettori sia la cosa più importante, anche se questo vuol dire perdere la poltrona, ma per noi è più importante rispettare la fiducia dei cittadini», è stata la sua analisi. L&#8217;ultimo atto di giunta prima della sfiducia è stato proprio l&#8217;assunzione della condivisione del Pat: «È un atto formale ma sono orgoglioso di averlo fatto accogliendo legittime aspettative, ma alla luce del sole e nel rispetto delle norme. Concludo l&#8217;esperienza con una sconfitta politica, dopo aver ereditato una situazione squinternata, rimediata tornando nel patto di stabilità e risanando il bilancio. Cediamo per una divisione interna alla maggioranza che ha trovato la solidarietà delle minoranze unite attorno a un solo comandamento: scrivere la parola fine»</p>
<p>Fonte: L’Arena 03/07/2011</p>
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		<title>Non c&#8217;erano altri possibili scenari</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 12:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[03 Luglio 2011 - ILLASI Minoranze unite nella sfiducia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Minoranze unite nella sfiducia, alla quale è stato determinante Renzo Castagna, sul quale nelle ultime ore si erano concentrati gli appelli per un ripensamento e per una geometria di giunta diversa: «Non c&#8217;erano altre scelte», ha commentato, «anzi sarebbe stato più onorevole che il sindaco si dimettesse subito senza arrivare all&#8217;atto finale, triste e imbarazzante, della sfiducia. Sia chiaro che il commissario arriva non per colpa mia, ma perché non c&#8217;è più la maggioranza», ha concluso. «Non c&#8217;è spazio per altri possibili scenari», ha riconosciuto Paolo Tertulli, capogruppo di «Illasi per passione», «ed è maturata una profonda sfiducia nel sindaco, a cui avevamo chiesto il ritiro delle deleghe all&#8217;assessore Paolo Fasoli, dopo la sua dabbenaggine di intervenire in Commissione edilizia per sostenere un privato». Allibito dagli interventi dei consiglieri dell&#8217;ex maggioranza Renè Verza ha rilevato gli estremi per indagini della magistratura: «Con che coraggio questi consiglieri si presenteranno agli elettori? L&#8217;amministrazione deve andare a casa, perché non ha colto i principi che regolano chi ha la responsabilità della cosa pubblica e mi auguro che il professionista abbia saputo tenere a freno certe richieste sul Pat che doveva essere ispirato al rispetto delle colline, dei broli, al recupero delle aree degradate e al divieto di costruzioni sparse». Annamaria Castagnini ha sottolineato che «chi sosteneva questa maggioranza perché credeva nella svolta, ora vede a che svolta siamo arrivati»</p>
<p>Fonte: L’Arena 03/07/2011</p>
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		<title>In Consiglio è tempo di resa dei conti</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 18:42:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[30 Giugno 2011 - ILLASI. Domani all'ordine del giorno la votazione della mozione di sfiducia al sindaco presentata da 10 firmatari, di cui cinque già in maggioranza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il motivo dello scontro va cercato nella gestione del Pat, per i dissidenti «blindato e di colore leghista»</em></p>
<p>È convocato per domani alle 21 il Consiglio comunale con all&#8217;ordine del giorno, tra l&#8217;altro, la votazione sulla mozione di sfiducia al sindaco Giuseppe Vezzari firmata da 10 consiglieri. Le acque sono tutt&#8217;altro che tranquille. A mare sono stati calati tre siluri, cioè altrettanti ordini del giorno da mettere in votazione, anche questi sono sottoscritti da 10 consiglieri: cinque di minoranza e cinque che erano in maggioranza, tra i quali il vicesindaco e due assessori. Ma la compilazione dell&#8217;ordine del giorno del Consiglio di fatto li rende inutili, perché se passa la mozione di sfiducia, come annunciato dalle parti contrarie al proseguimento dell&#8217;esperienza amministrativa della giunta Vezzari (10 consiglieri contro 7) posta al punto numero 6, non potrà più essere fatta nessuna altra votazione sui residui punti all&#8217;ordine del giorno, per decadenza immediata del Consiglio comunale.<br />
Nei tre ordini del giorno si invita in uno il sindaco a revocare agli architetti Gian Arnaldo Caleffi e Tiziano Perobelli l&#8217;incarico di istruttori delle pratiche edilizie con vincoli ambientali; nel secondo a individuare gli organismi ritenuti indispensabili permettendo così la proroga della commissione edilizia comunale e del comitato della biblioteca che sarebbero in scadenza il 30 giugno; nel terzo a recedere dalla convenzione con il Comune di Tregnago per la gestione del servizio di segreteria comunale. Vengono a galla intanto i motivi di dissenso esplicitati dai cinque consiglieri usciti dalla maggioranza: «Ci sono state tolte le deleghe», denunciano i consiglieri Davide Castello, Giacomo Colombari, Silvio Pagliarini, Alessandro Verzini e Bruno Zambaldo, «non per un&#8217;assenza simbolica al Consiglio chiamato ad approvare il bilancio di previsione, ma perché non eravamo disposti a sottoscrivere un Piano di assetto del territorio che la cerchia del sindaco aveva già venduto per approvato il 31 luglio dell&#8217;anno scorso. Ci era stato chiesto di sottoscriverlo senza neppure conoscere le conseguenze urbanistiche e demografiche nel tempo, né la commissione edilizia ha mai potuto vederlo anche solo per un parere tecnico, perché tutto doveva rimare blindato».<br />
L&#8217;accusa che i cinque muovono al sindaco è di aver pianificato con lungimiranza una squadra che definiscono «verdastra», dal colore della Lega. E ne spiegano i passaggi: «La responsabilità dell&#8217;Ufficio tecnico era stata inizialmente affidata al segretario comunale Vincenzo Aramini, segretario anche a Tregnago dove amministrava il sindaco leghista Marco Pezzotti. Poi sono stati chiamati come esperti per i beni ambientali in commissione edilizia l&#8217;architetto Caleffi, che ha lo stesso incarico anche a Tregnago, e l&#8217;architetto Perobelli, progettista dell&#8217;abitazione dell&#8217;assessore Paolo Fasoli che è anche consigliere provinciale della Lega. Infine la delega all&#8217;urbanistica è finita nelle mani dello stesso Fasoli». «Ma c&#8217;è di più», rincarano i cinque, «perché questi due professionisti sono stati nominati istruttori delle pratiche edilizie con vincoli ambientali e con evidente conflitto di interesse dovrebbero, dopo aver fatto questo lavoro, portarlo in commissione edilizia, discuterlo e magari approvarlo».<br />
È una serie di coincidenze a cui i cinque consiglieri dissidenti hanno deciso di dire basta. Denunciano l&#8217;apertura del sindaco a una diversa maggioranza: «È un insulto a noi che abbiamo deciso di dire basta con le ambiguità e ai cittadini che ci hanno dato fiducia. Chi ci ha votati vorrebbe proseguire l&#8217;amministrazione con i voti dei gruppi di minoranza? Si è mai domando il sindaco se sarebbe più dignitoso rassegnare le dimissioni?».<br />
«Il sindaco ha smarrito la coerenza politica e la politica lo ha reso arrogante: pensa che andandosene si bloccherebbe tutto, in realtà le opere saranno iniziate comunque, perché il lavoro dell&#8217;assessore Verzini, nonostante egli sia bersaglio di continue calunnie, è stato portato avanti con trasparenza e fermezza», gli danno atto i suoi quattro colleghi.</p>
<p>Fonte: L’Arena 30/06/2011</p>
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		<title>Dieci sì alla mozione di sfiducia Vezzari è con le spalle al muro</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 13:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[12 Giugno 2011 - ILLASI. Una fetta della maggioranza e le opposizioni firmano per affossare il Consiglio comunale e tornare alle urne. Ma il sindaco non ci sta: «Prima di mandarmi a casa si valuti cosa il paese perderebbe, se si vuole parlare sono disponibile» ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mozione di sfiducia protocollata in municipio con le firme in ordine alfabetico di dieci consiglieri mette l&#8217;amministrazione illasiana con le spalle al muro.<br />
Ci sono i numeri per la sua approvazione (10 contro 7) e di conseguenza lo scioglimento del Consiglio comunale e l&#8217;arrivo del commissario prefettizio, come previsto dal Testo unico degli enti locali e dallo statuto comunale.<br />
Hanno sottoscritto la mozione cinque consiglieri di maggioranza, tra i quali l&#8217;ex vicesindaco e due ex assessori (Davide Castello, Giacomo Colombari, Silvio Pagliarini, Alessandro Verzini e Bruno Zambaldo) e i cinque di minoranza: Annamaria Castagnini, Paolo Tertulli, Renè Verza (Illasi per Passione), Renzo Castagna e Michele Taioli (Uniti per Illasi).<br />
Non prima di dieci giorni e non oltre il mese, che scadrà il 9 luglio, il sindaco è obbligato a convocare un Consiglio comunale per mettere in discussione e votazione la mozione. Nel testo della proposta di sfiducia si fa riferimento alla crisi politica della maggioranza, «che ha determinato uno stallo nelle principali linee di governo del paese; il ritiro delle deleghe agli assessori e degli incarichi ai consiglieri dissidenti» e alla «mancanza di risposte e spiegazioni da parte del sindaco alla crisi in corso, e tale mancanza non è che l&#8217;epilogo naturale di una condotta in atto dall&#8217;insediamento dell&#8217;amministrazione, che si è caratterizzata per travisamento delle regole fondamentali della vita amministrativa e del ruolo proprio del sindaco».<br />
La conclusione è che «ogni prospettiva di prosecuzione dell&#8217;attività politico-amministrativa costruirebbe da un lato un sicuro vilipendio alle elettrici e agli elettori di Illasi, i soli che possono esprimere un nuovo indirizzo, e dall&#8217;altro non perseguirebbe il vero interesse pubblico generale». Su queste ragioni i dieci consiglieri firmatari chiedono di poter votare e contano di chiudere con questa maggioranza trasversale gli ultimi due anni amministrativi.<br />
«Correva voce di dimissioni in blocco», commenta il sindaco Vezzari, «invece la mozione di sfiducia lascia ancora aperta una possibilità di dialogo e confronto. Su questa ipotesi ho incontrato i capigruppo di minoranza, perché il gruppo dei dissidenti di maggioranza ne era già al corrente e su queste opere avevano già espresso il loro consenso, illustrando il programma delle opere in ballo per il 2011, i finanziamenti e gli importi già stanziati. Prima di mandarmi a casa si valuti serenamente che cosa il paese perderebbe, perché fra un anno saremmo ancora qui con una nuova amministrazione che deve ancora partire e con le opere da fare. Certo c&#8217;è il rischio di sforare il patto di stabilità», ammette il sindaco, «ma non è una certezza perché basterebbe lo slittamento di un pagamento, o un&#8217;entrata straordinaria non prevista, perché tutto rientri. Fermarmi invece adesso», sentenzia Vezzari, «significa la certezza di bloccare tutto perché il commissario non si prenderebbe la responsabilità di un bilancio che non rispetti gli indirizzi di legge».<br />
Nelle opere per il 2011 che possono essere avviate subito ci sono i lavori per la manutenzione esterna del municipio (infissi) per 120mila euro e la manutenzione straordinaria del tetto e degli intonaci esterni della caserma dei carabinieri (90mila euro). Questi partirebbero comunque perché già appaltati. Più impegnativi gli importi di 489mila euro per la realizzazione di parchi giochi; di 500mila per il secondo stralcio di lavori sul municipio (tetto ed esterni); asfaltatura di strade (300mila), impianto fotovoltaico di Samonte (800mila) e altri interventi per i quali è ipotizzabile la possibilità di sforare il patto.<br />
La proposta del sindaco è chiara: «Sono anche disponibile a valutare la possibilità di rapporti diversi con i gruppi di minoranza perché la mozione è un atto di politica onesta nei confronti della collettività, ma anche opportunità per un&#8217;ulteriore possibilità che dilata i tempi di riflessione sul futuro: se se ne vuole parlare, sono disponibile, anche per uno scenario diverso di maggioranza», conclude il sindaco.</p>
<p>Fonte: L’Arena 12/06/2011</p>
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		<title>Di scena il rimpasto di Giunta In Consiglio sarà resa dei conti</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 14:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[28 Maggio 2011 - ILLASI. Martedì il sindaco formalizzerà le nuove deleghe e darà spazio al dibattito: attese le ragioni dei cinque dissidenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo lo scontro sul voto per il bilancio preventivo diventano assessori Luisa Modena, Silvano Sona e Luca Rinaldi, che sarà anche vicesindaco.</em></p>
<p>Il sindaco Giuseppe Vezzari ha proceduto alla nomina di tre nuovi assessori e del vicesindaco e alla convocazione di un Consiglio comunale per martedì alle 20,30 nel quale, come unico punto all&#8217;ordine del giorno, verrà data comunicazione ufficiale dei decreti di delega e si aprirà la discussione.<br />
Il Consiglio sarà anche l&#8217;occasione per un confronto, che finora si è svolto solo a porte chiuse, fra i componenti del gruppo di maggioranza.<br />
Tutto era partito dall&#8217;ultimo consiglio comunale del 5 maggio, durante il quale l&#8217;assenza del vicesindaco Bruno Zambaldo, degli assessori Silvio Pagliarini e Alessandro Verzini, e dei consiglieri di maggioranza Davide Castello e Giacomo Colombari aveva messo a rischio l&#8217;approvazione del bilancio preventivo 2011 per mancanza del numero legale, salvata dalla decisione dei consiglieri di minoranza di non abbandonare l&#8217;aula, pur votando contro il provvedimento.<br />
A quel gesto il sindaco aveva risposto la settimana scorsa con la revoca degli incarichi al vicesindaco e ai due assessori, dimezzando la giunta in carica dalle elezioni del 2009. Il nuovo decreto nomina assessori Luisa Modena, Luca Rinaldi e Silvano Sona, che si aggiungono a quelli rimasti: Selene Bonamini (assessore esterno), Paolo Fasoli e Zeno Tosi. A Luca Rinaldi, capogruppo di maggioranza che avrà pure la carica di vicesindaco, sono affidati bilancio, patrimonio, fiscalità locale; a Luisa Modena beni culturali e ambientali, istruzione scolastica, rapporti con le associazioni e attività culturali; a Silvano Sona urbanistica e sport, pianificazione urbanistica, attività sportive. Con un altro decreto il sindaco ha affidato al consigliere Mariano Lievore l&#8217;incarico di collaborazione operativa nell&#8217;ambito di commercio, ecologia e gestione rifiuti.<br />
All&#8217;assessore Fasoli, a cui prima erano affidate solo le deleghe per territorio, ambiente e sicurezza, si aggiungono gli incarichi per infrastrutture e lavori pubblici (risorse idriche, opere pubbliche, viabilità, gestione rifiuti, inquinamento, energia, opere di urbanizzazione di edilizia privata). Restano invariati gli incarichi a Tosi e Bonamini, rimangono nelle competenze del sindaco altre deleghe, alcune delle quali erano affidate agli assessori rimossi, cioè l&#8217;organizzazione degli uffici del personale, l&#8217;informatizzazione, il reperimento delle risorse finanziarie, tutela della salute, servizi sociali, mercato del lavoro e politiche familiari. Il sindaco Vezzari conferma: «I provvedimenti sono un atto dovuto in seguito alla grave assenza degli assessori alla votazione di Consiglio comunale per l&#8217;approvazione del bilancio preventivo. Negli incontri che ci sono stati successivamente non ho sentito chiarimenti se non un generico parlare di malessere, ma al di là di questo nessuno dei cinque consiglieri ha detto che cosa avrei dovuto fare per eliminare questo malessere. Io un&#8217;idea ce l&#8217;ho e mi pare che certi malumori nascono da visioni diverse in ambito di scelte urbanistiche. Il Pat che era già sostanzialmente pronto, anche perché non abbiamo cambiato l&#8217;architetto che era stato incaricato dall&#8217;amministrazione precedente, è in realtà fermo da un anno dopo che, fin dal novembre 2009, si erano conclusi gli incontri con i cittadini e i rappresentanti di categoria su eventuali modifiche da portare». Sarà allora nel Consiglio della settimana prossima che usciranno palesemente i problemi, come hanno promesso di fare i cinque consiglieri dissenzienti della maggioranza e dove si creeranno le condizioni per capire se questa amministrazione potrà ancora portare a termine il mandato, che avrebbe la sua scadenza naturale nel 2014.</p>
<p>Fonte: L’Arena 28/05/2011</p>
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