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	<title>Uniti Per Illasi &#187; Rassegna Stampa</title>
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		<title>La Giunta si azzera gli stipendi e chiede aiuto ai cittadini</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 19:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[21 Aprile 2010 – ILLASI. Sindaco e assessori rinunciano totalmente alle indennità per far fronte alle difficoltà del bilancio preventivo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>ILLASI. Sindaco e assessori rinunciano totalmente alle indennità per far fronte alle difficoltà del bilancio preventivo. C&#8217;è una riduzione di entrate di 500-600mila euro Vezzari: «Sono diminuite le spese ma non basta dovremo anche aumentare le tariffe dei servizi»</em></p>
<p>Illasi. La coperta è corta e i primi a mettere i piedi al freddo sono gli amministratori. Fuori di metafora significa che non ci sono soldi sufficienti per garantire l&#8217;equilibrio di bilancio per il 2010: mancano 500-600 mila euro di entrate correnti e pertanto sindaco e assessori hanno deciso di rinunciare totalmente all&#8217;indennità di funzione a cui avrebbero diritto per legge.<br />
Ma non basterà. Per questo l&#8217;appello del sindaco Giuseppe Vezzari è rivolto a tutti i cittadini per un contributo che non costa nulla, se non la fatica di una firma sulla propria denuncia dei redditi, indicando nella casella della scelta per la destinazione del cinque per mille dell&#8217;Irpef il codice del Comune (00233530237) che destinerà la somma ricevuta alle attività sociali.<br />
Ma è probabile che anche questo non basti e occorra prepararsi ai tempi duri dell&#8217;aumento delle tariffe per raccolta e smaltimento dei rifiuti, per uso degli impianti sportivi, per ogni altro servizio erogato a domanda individuale, come ad esempio trasporto e mense scolastiche.<br />
«Abbiamo cercato di risparmiare dove è stato possibile», riferisce il sindaco, «tagliando i costi del consumo energetico, riducendo le ore di riscaldamento degli edifici comunali e riducendo di un&#8217;ora l&#8217;illuminazione pubblica, arrivando a risparmiare sulla bolletta fino al 10 per cento».<br />
Ma come si è arrivati a questa situazione? Il sindaco lo spiega ricorrendo a ciò che capita in una normale famiglia: «Quando da un solo stipendio si passa a due, cresce il reddito familiare e si migliora il tenore di vita: auto nuova, viaggi, gioielli e ci si permette di accendere qualche mutuo, con la convinzione che uno stipendio servirà per vivere e l&#8217;altro per pagare le rate di qualche sfizio».<br />
I guai cominciano quando si torna a un solo stipendio, ma restano le spese e le rate: «Prima si pagano i debiti e poi si cerca di ridurre quantità e qualità dei consumi quotidiani. È la situazione in cui ci troviamo», denuncia il prima cittadino, «perché la giunta dell&#8217;ex sindaco Giuseppe Trabucchi aveva potuto godere di entrate straordinarie, derivate dal recupero dell&#8217;evasione Ici e da trasferimenti del Covigas, utilizzando questa manna occasionale per servizi comunali sacrosanti, ma senza tener conto che le entrate saltuarie sarebbe finite, appunto perché occasionali».<br />
Lo sforamento del patto di stabilità, a cui l&#8217;amministrazione Trabucchi era incorsa, è un&#8217;ulteriore aggravante della situazione: «Siamo per questo motivo vincolati a non superare il livello delle spese correnti del 2007, cioè tutto quanto rientra nelle retribuzioni al personale dipendente, acquisto di beni di consumo e materie prime, pagamento di prestazioni di servizio, interessi passivi su prestiti, contributi e trasferimenti, imposte e tasse. Per questo sforamento avremo inoltre trasferimenti ridotti del 5 per cento dallo Stato. Sono molto in difficoltà ad affrontare i responsabili delle associazioni», confessa il sindaco che li ha convocati in municipio per una riunione riservata e tecnica, «perché ho fatto una campagna elettorale dove ho promesso di dare loro maggior spazio e visibilità e mi trovo invece nella condizione di dover ridurre i contributi».<br />
La metà degli stipendi cancellati agli amministratori servirà a mantenere i 70-80 mila euro destinati alle associazioni, gli stessi contributi che hanno ricevuto l&#8217;anno scorso.<br />
Il miglioramento dei servizi operato dall&#8217;amministrazione Trabucchi era stato legato alla creazione di uno staff del sindaco «organismo utilissimo ma costoso», sottolinea Vezzari, ai mutui accesi per il restauro dell&#8217;ex oratorio San Rocco, alla convenzione per la biblioteca comunale, a cui si è supplito con l&#8217;utilizzo di lavoratori impiegati in lavori socialmente utili. Insomma i soldi non sono stati buttati, ma non si è tenuto conto che per mantenere lo stesso livello sarebbero servite le stesse entrate per sempre, cosa che invece non è accaduta.</p>
<p><em>Fonte: L’Arena 21/04/2010</em></p>
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		<title>A casa chi non sa amministrare</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 19:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[21 Aprile 2010 - ILLASI. L'ex sindaco Giuseppe Trabucchi rifiuta il ruolo di colpevole e lancia una provocazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci sta a passare per capro espiatorio l&#8217;ex sindaco Giuseppe Trabucchi: «Troppo comodo dire che è colpa mia se non si trovano le risorse per amministrare e troppo semplicistico paragonare il bilancio di un ente come il Comune a quello di una famiglia, perché allora tutti sarebbero capaci di fare gli amministratori», sbotta.<br />
«Invece risponderò con un documento dettagliato e tecnico alle accuse di questa maggioranza, dimostrando che quando sono diventato sindaco ho trovato lo stesso avanzo di amministrazione di quando me ne sono andato e che ci sono tante risorse in più che potrebbero essere utilizzate. Se questa maggioranza non lo fa o non lo sa fare, si deve dimettere e lasciare il posto a chi ha competenza e capacità», taglia corto.<br />
Ma se le risorse non ci sono con che cosa si fa buona amministrazione? «Le risorse bisogna cercarle e i progetti avviati si mantengono con l&#8217;impegno e con il lavoro serio di tutti. L&#8217;abbiamo fatto per cinque anni, cercando e ricevendo sostegno da chi lo poteva dare e coinvolgendo il volontariato e avviando nuove convenzioni dove non si poteva intervenire con risorse proprie. Sarebbero capaci tutti di fare i buoni amministratori con le casse piene e senza un minimo sforzo di cercare e trovare ciò di cui si ha bisogno», conclude.V.Z.</p>
<p>Fonte: L’Arena 21/04/2010</p>
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		<title>Il giudice: concussione senza interessi personali</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 17:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[07/07/2009 - Depositate le motivazioni della sentenza sull'ex sindaco, condannato solo per due capi d'imputazione su 17 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Depositate le motivazioni della sentenza sull&#8217;ex sindaco, condannato solo per due capi d&#8217;imputazione su 17<br />
Sono cadute le altre accuse: Trabucchi in sostanza non impose a tutti i privati di cambiare il progettista</em></p>
<p>L&#8217;ex sindaco di Illasi, Giuseppe Trabucchi non ha mai agito per interessi personali ma ciò non esclude le sue responsabilità per il reato di concussione. Per ottenere la licenza edilizia, ha costretto due imprenditori a rivolgersi a professionisti di suo gradimento per progettare case nel comune di Illasi, estromettendo ingiustamente il geometra già incaricato. Da qui la condanna a due anni e due mesi di reclusione, pena indultata, con l&#8217;obbligo di risarcire due delle sette parti civili, costituitesi nel processo a suo carico.<br />
La motivazione della sentenza contro Trabucchi, depositata ieri nella cancelleria del tribunale a tre mesi esatti dalla sua lettura, ripercorre le tappe dell&#8217;inchiesta iniziata dal maresciallo dei carabinieri Umberto De Luca l&#8217;8 novembre 2005 con una delega del pm. Un&#8217;indagine che è sfociata poi nel provvedimento del pm Carlo Villani con 17 accuse che vanno dalla tentata concussione alla concussione e all&#8217;abuso in atti d&#8217;ufficio. L&#8217;ex primo cittadino di Illasi è stato condannato solo per due capi d&#8217;imputazione mentre è stato assolto per gli altri quindici perchè il fatto non sussiste e, in un solo caso, per non aver commesso il fatto. L&#8217;inchiesta su fatti verificatisi tra il 2004 fino al settembre 2006, riguarda tutti progetti edilizi privati per i quali era necessaria l&#8217;autorizzazione del sindaco.<br />
LA CONCUSSIONE. Buona parte delle 105 pagine della motivazione della sentenza ruotano attorno alle diverse accuse di concussione, formulate a carico di Trabucchi. Il tribunale, presieduto da Giuditta Silvestrini, giudici a latere Raffaele Ferraro e Luciano Gorra, dà atto a Trabucchi di non aver mai agito «per conseguire un vantaggio economico». Non avrebbe operato nemmeno «con l&#8217;intenzione di agevolare terzi o categorie di terzi come ad esempio gli architteti i cui nominativi egli ha più volte consigliato ai privati per risolvere determinati problemi progettuali». Le sue responsabilità, quindi, sono riconducibili al reato di concussione. Nei due casi per i quali è stato condannato, infatti, sono ravvisabili «oltre all&#8217;abuso e alla costrizione, indizione anche gli estremi della dazione o promessa indebita del vantaggio altrui». In pratica, a parere del tribunale, per integrare il reato di concussione è sufficiente un dolo generico ed «è evidente che il Trabucchi anche se questa non era la motivazione che lo ha spinto ad agire, non poteva non rappresentarsi che il terzo professionista da lui imposto avrebbe ricevuto un vantaggio economico». E l&#8217;incarico gli sarebbe arrivato grazie ad un intervento abusivo del sindaco.<br />
LA CONDANNA. Trabucchi è stato condannato per tentata concussione e concussione a due anni e due mesi per due diversi episodi, avvenuti tra il gennaio e l&#8217;ottobre del 2005. Il primo si riferisce alla progettazione per la costruzione di una casa, elaborata dal geometra Antonio Mosconi, vittima degli strali di Trabucchi. Quel piano «è un volta stomaco&#8230;», aveva detto Trabucchi al privato che aveva portato il piano in Comune così come riportato nel capo d&#8217;imputazione. «Se vuoi ti rivolgi all&#8217;architetto Pigozzi con il quale io parlerò per mettere una buona parola, e chiuderò un occhio, un occhio lo chiudi tu e così potrai costruire la casa». Da qui l&#8217;accusa di tentata concussione perchè il privato non aderì alle richieste del Trabucchi e così il reato rimase in sospeso. L&#8217;altro capitolo per il quale è stato condannato riguarda, invece, la costruzione di tre villette. Anche in quel caso a farne le spese è stato il geometra Antonio Mosconi. Secondo il capo d&#8217;imputazione, l&#8217;ex sindaco costrinse il privato a rivolgersi ad un professionista di suo gradimento perchè «Mosconi non è capace di disegnare e non fa per i miei gusti», riporta il capo d&#8217;imputazione. Il privato così revocò l&#8217;incarico al geometra Mosconi e lo conferì all&#8217;architetto Zanchi per ottenere il «nullaosta» del sindaco.<br />
LE ASSOLUZIONI. Sono ben quindici i capi d&#8217;imputazione per i quali Trabucchi è stato assolto. Leggendo la motivazione della sentenza, questi proscioglimenti si fondano essenzialmente sull&#8217;assenza di imposizioni del sindaco affinchè i privati cambiassero progettista. In questi casi, infatti, o il professionista non è mai stato «licenziato» o se è stato affidato un incarico ad un architetto diverso, è stato fatto per ragioni che non hanno nulla di penalmente rilevante.<br />
Anche le accuse di abuso in atti d&#8217;ufficio a carico dell&#8217;ex sindaco di Illasi sono state ritenute prive di fondamento dal tribunale. A parere dell&#8217;accusa, l&#8217;imputato avrebbe partecipato illeggittimamente alla commissione edilizia del suo Comune. In realtà, a parere del tribunale, non ci sarebbe stato alcun illecito perchè ci sono norme regionali e il regolamento edilizio del Comune dell&#8217;est veronese che permettevano la sua presenza alle riunioni di quell&#8217;organismo comunale.</p>
<p>Fonte: L’Arena 07/07/2009</p>
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		<title>Una partenza in salita per il neo sindaco Vezzari</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 12:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[28/06/2009 - Statuto alla mano, le minoranze non accettano la nomina a assessore della non eletta Elena Colognato ma il primo cittadino tira dritto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Statuto alla mano, le minoranze non accettano la nomina a assessore della non eletta Elena Colognato ma il primo cittadino tira dritto. Una partenza in salita per il neo sindaco Vezzari<br />
Contestata anche la forma in cui è stato presentato il programma, che viene comunque ratificato.</em></p>
<p>C’è chi parte con il piede giusto e dopo cinque anni finisce maltrattato e chi invece scivola al primo passo, ma può nutrire la speranza che fra cinque anni gli elettori lo premino ancora di più. Non è stata una bella partenza quella dell’amministrazione del neosindaco Giuseppe Vezzari, fra qualche nervosismo di troppo: la strada pare in salita, ma è smentibile che il buon giorno si veda dal mattino e comunque la nuova amministrazione ha numeri e consenso per tirare dritto.<br />
Tanto che può chiamare in giunta anche Elena Colognato, ventunenne diplomata in ragioneria e barista, con il cuore verde della Lega Nord e sebbene seconda dei non eletti, affidarle le deleghe alle politiche giovanili e alla Protezione civile. Scelta lodata anche della minoranze per il giusto coinvolgimento dei giovani negli ingranaggi amministrativi, se non fosse per il fatto che, statuto alla mano, Renzo Castagna, della minoranza “Uniti per Illasi”, ricorda che l’assessore esterno non può essere scelto fra chi era candidato e non è stato eletto. Il sindaco dà una lettura estensiva della norma e spiega invece che il primo cittadino «può scegliere i suoi assessori anche fra i candidati non eletti».<br />
Il segretario comunale, interpellato, avalla la lettura del sindaco, ma Castagna non è affatto convinto, anche perché ricorda di essere stato l’estensore di quella norma dello statuto e quando la scrisse aveva proprio l’intenzione di evitare la nomina di assessori scelti fra i non eletti e pertanto preannuncia ricorso al prefetto.<br />
Si vedrà se il proposito di «portare un po’ di freschezza e di coinvolgere il più possibile i giovani», come la neoassessore confida a fine Consiglio, potrà crescere o dovrà fermarsi in fasce. Non sono di primo pelo invece Paolo Fasoli (territorio ambiente e sicurezza), già assessore a Colognola e Silvio Pagliarini (beni ambientali, cultura e sport), in giunta in passato con Renzo Castagna. Tutti nuovi gli altri: la carica di vicesindaco con le deleghe al sostegno sociale, servizi alla persona e alla comunità è andata per consensi ottenuti e tradizione non scritta (che la riconosce a un cellorese) a Bruno Zambaldo; Zeno Tosi ha le deleghe a sviluppo economico e attività produttive e Alessandro Verzini a infrastrutture e lavori pubblici.<br />
Ciascun assessore si avvarrà della collaborazione di uno o più consiglieri con incarichi particolari: Mariano Lievore (commercio), Giacomo Colombari (agricoltura e formazione professionale), Luca Rinaldi (opere pubbliche e pianificazione), Silvano Sona (energia e attività sportive), Luisa Modena (attività culturali).<br />
L’ultima schermaglia è sulle linee programmatiche e progettuali, che il sindaco legge riassumendo il programma elettorale. Le minoranze contestano, sempre sulla base dello statuto, che il voto deve essere sul programma di governo, non su un volantino di campagna elettorale: il sindaco ha tempo 120 giorni per presentarlo, le minoranze 20 giorni per le loro osservazioni e un mese per la convocazione del consiglio comunale nel quale votare.<br />
Il sindaco riconosce che questa sarebbe la procedura (tuttavia fra l’altro mai seguita in precedenza), ma quello esposto è un programma di massima per dare il via alla vita amministrativa: «Nei prossimi consigli comunali andremo a definire punto per punto il dettaglio delle opere», promette il sindaco, togliendo a questo punto dalla delibera il riferimento agli articoli della statuto che lo obbligherebbero a seguire per l’approvazione una procedura diversa.<br />
Le minoranze non cambiano idea e danno comunque voto contrario</p>
<p>Fonte: L&#8217;Arena 28/06/2009</p>
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		<title>«Guerra» tra Colognola e Illasi per un volantino</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 10:23:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[27/06/09 - Un volantino potrebbe causare un incidente diplomatico tra le amministrazioni comunali di Colognola e di Illasi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un volantino potrebbe causare un incidente diplomatico tra le amministrazioni comunali di Colognola e di Illasi. A lasciarlo intendere è una lettera, spedita in questi giorni dal sindaco Alberto Martelletto al collega Giuseppe Vezzari, neo primo cittadino di Illasi.<br />
«Nei giorni scorsi il signor Fasoli Paolo, membro eletto nella tua amministrazione, si è prodigato personalmente a divulgare volantini in questo Comune (Colognola, ndr), fortemente polemici e poco rispettosi nei confronti del sottoscritto», scrive Martelletto facendo riferimento a un foglio curato della sezione Lega Nord di Colognola. «Il contenuto di tali volantini», prosegue la lettera, «eccede rispetto il normale confronto politico, ma è ancor più inaccettabile in quanto proveniente da un amministratore di altro Comune con il quale abbiamo sempre intrattenuto buoni rapporti di collaborazione» (il leghista Fasoli ha fatto parte del Consiglio comunale di Colognola fino a qualche mese fa, nella precedente legislatura come assessore e nell&#8217;ultima come consigliere di minoranza, ndr). «È evidente la mancanza di responsabilità e di senso istituzionale dell&#8217;amministrazione in questione», riconosce Martelletto, «ma ritengo che in quanto componente della tua amministrazione, l&#8217;atto possa avere risvolti tali da compromettere le buone relazioni sinora intrattenute nei vari ambiti con il Comune di Illasi. Chiedo pertanto da parte tua di chiarire se tale comportamento trovi condivisione nella tua amministrazione e, se così non fosse, una conseguente presa di distanza».<br />
Mentre in municipio a Colognola si attende una risposta, a Illasi il primo cittadino Giuseppe Vezzari, interpellato sulla vicenda, commenta: «Non ho visto il volantino e non ho ancora ricevuto la lettera. Prima di rispondere, mi riservo di vedere il tutto».</p>
<p><em>Fonte: L&#8217;Arena</em></p>
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		<title>L’ex Trabucchi va al contrattacco</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 10:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[23/06/2009 - Dopo le accuse del sindaco su spese per il rock e l’eliminazione dei posti auto riservati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Così si rifiutano le espressioni giovanili e si cancella il simbolo della priorità del pubblico»</em></p>
<p>L’insediamento del nuovo consiglio comunale è annunciato per venerdì alle 20,30 in sala parrocchiale, per contenere il prevedibile afflusso di gente. Non fa sapere se ci sarà tra il pubblico l’ex sindaco Giuseppe Trabucchi, ma intanto anticipa delle risposte alla prima uscita del primo cittadino Giuseppe Vezzari.<br />
«Voglio puntualizzare delle cose non vere», dice. «Non è vero che la manifestazione Illasi rock sia costata 14 mila euro; l’ammontare complessivo è stato di 13 mila e la cifra comprende oltre alle serate rock con 13 gruppi di giovani, costate 3200 euro, anche la serata dedicata al decennale della morte di De André e il concerto della fisaorchestra di Castelfidardo, con le spese di Enel, Siae e service. Colpire questa iniziativa, in particolare quella dei gruppi rock, significa non comprendere le espressioni artistiche dei giovani e il contributo per integrarle nel tessuto civile, invece che emarginarle come alternative o settarie. Quanto alle presenze, condizionate anche dal tempo, non sono comunque mai scese sotto i 200-300 spettatori con giovani provenienti anche dai comuni vicini», precisa Trabucchi, che sostiene l’iniziativa «ideata non per i numeri ma per il significato che riveste».<br />
Quanto all’elezione di Vezzari come elemento di rottura con una tradizione familiare legata al nome Trabucchi, padre e figlio, e a Renzo Castagna che del primo era stato vicesindaco, l’ex primo cittadino ricorda che gli ultimi anni del padre sono stati di netta rottura con Castagna e che prima del suo quinquennio da sindaco ci sono stati 10 anni di minoranza dura, dove le distanze erano ben marcate: «C’è stata discontinuità sotto ogni punto di vista». Poi la questione dei parcheggi, i due posti riservati agli amministratori davanti alla porta del municipio che il neosindaco ha fatto togliere immediatamente, come gesto simbolico di un nuovo modo di intendere il rapporto con i cittadini. «Guarda caso si è preso di mira proprio il simbolo della priorità di chi opera a favore dei cittadini e nello stesso tempo, quei posti vuoti durante le ore di chiusura del municipio garantivano anche gradevolezza e godibilità estetica al palazzo. Mi pare che togliendo i divieti si sia colpita la priorità del pubblico quando è nelle sue funzioni di rappresentante della collettività e che non sta sullo stesso piano del privato. Ora invece il privato più forte si approfitterà del pubblico e del privato più debole. È una demolizione della forza del pubblico, di quello che potrebbe accadere se prevarrà questa mentalità di destra e leghista», denuncia Trabucchi.<br />
Infine la comunicazione: «Siamo stati i primi a potenziare internet per gli atti amministrativi e ben venga chi sa fare di più con quanto oggi offre la tecnologia. Ma i pochi soldi spesi per il giornalino comunale non erano buttati, si trattava di uno strumento che arrivava anche a chi non sa usare i nuovi media», conclude l’ex sindaco.</p>
<p>Fonte: L&#8217;Arena 23/06/2009</p>
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		</item>
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		<title>Quasi il 17% dei voti alla sua lista li ha portati Bruno Zambaldo</title>
		<link>http://www.unitiperillasi.com/rassegna-stampa/bruno-zambaldo-mister-preferenze/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 09:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[19/06/2009 - L'uomo di Cellore è Mister preferenze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bruno Zambaldo, 45 anni, commerciante. Sposato da due decenni, ha un figlio di 15 anni. Illasiano di Cellore, ama viaggiare con il camper. Segni particolari: ha preso una marea di voti alle elezioni comunali del 6-7 giugno scorsi.<br />
Se ci fosse un concorso, sarebbe lui Mister Preferenze 2009. Nel suo Comune, infatti, ne ha ricevute 265, ovvero il 16,7 per cento di tutte quelle accordate alla sua lista (1.587, a onor di cronaca). Considerando tutti i Comuni di una certa dimensione – e tralasciando i voti portati dai sindaci uscenti – è lui il singolo che nelle elezioni comunali ha contribuito di più alla causa. La lista civica a cui appartiene, L’intesa”, col sostegno di Lega Nord e Pdl ha sbaragliato la concorrenza delle altre due in lizza per il governo di Illasi. E ottenendo il 46,6 per cento di consensi, ha portato a Giuseppe Vezzari la fascia di primo cittadino. Ma di che cosa è frutto il record di Zambaldo? La sua carriera politica (precisa: «preferisco chiamarla passione per l’impegno sociale, dato che non ho tessere di partito») è cominciata sei anni fa. Allora, con un gruppo di amici costituì un’altra civica  – “L’incontro” –, che nel 2004 perse per 44 voti il confronto con la squadra di Giuseppe Trabucchi. Già in quell’occasione Bruno Zambaldo raccolse il maggior numero di preferenze, 170. E così si guadagnò il posto di consigliere di minoranza. In queste settimane è giunto il nuovo successo, ancora più gratificante.<br />
– Zambaldo, lei ha fatto il pieno; se lo immaginava?<br />
«Sinceramente non mi aspettavo questa montagna di voti; sono anche un po’ imbarazzato».<br />
– Ha avuto Cellore dalla sua&#8230;<br />
«Beh, ho ricevuto 220 voti a Cellore e 45 a Illasi. Questi ultimi mi fanno particolarmente piacere, perché c’è sempre stato del campanilismo tra il capoluogo e la frazione; non mi aspettavo che gli illasiani mi votassero».<br />
– Come mai l’hanno fatto, invece?<br />
«Perché abbiamo condotto una campagna elettorale propositiva su problemi attuali – come la viabilità interna, la nuova provinciale sul Progno – e siamo tornati alla pacatezza e al buonsenso. Negli ultimi anni ce n’è stato poco in chi ha governato».<br />
– Che intende dire?<br />
«La precedente amministrazione ha fatto pesare le decisioni prese nel chiuso della stanza della giunta,<br />
ascoltando la gente soltanto dopo».<br />
– Lei è per il contatto con le persone.<br />
«Sì, in questi mesi ho passato il paese di Cellore porta a porta, come per le elezioni di cinque anni fa. Ho trovato accoglienza, partecipazione e anche sincerità. Ci sono state persone che mi hanno spiegato il motivo per cui non avrei avuto il loro appoggio».<br />
– E l’esplosione di preferenze, come la spiega?<br />
«Io non ho mai chiesto il voto personale. Ho lavorato per “L’intesa”, presentando la voglia di cambiare, come dice il nostro slogan. Poi ho chiesto alle persone, qualora avessero deciso di votare per la nostra lista, di dare la preferenza a uno dei sedici candidati».<br />
– In questo suo giro tra le case, quale è stata la richiesta più frequente che le hanno fatto?<br />
«Il cambiamento del clima politico: avere un’amministrazione comunale più a contatto con la gente, perché negli ultimi dieci anni questo non è stato fatto».<br />
– Le urne questa volta vi hanno premiato.<br />
«Sì. E a Cellore “L’intesa” ha preso 613 voti su 950; praticamente un plebiscito. Un segnale forte nel voler essere rappresentata. Ma anche a Illasi la vittoria è stata netta».<br />
– Il successo che ha ottenuto le apre le porte ad un incarico importante&#8230;<br />
«Probabilmente alla carica di vicesindaco o ad un assessorato, vedremo. In ogni caso il mio impegno sarà massimo».</p>
<p><em>Fonte: Verona Fedele 19 Giugno 2009</em></p>
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		<title>Vezzari lancia il primo segnale</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[17/06/2009 - Spiega il neo sindaco: «Ha un valore simbolico, è un segno della nostra disponibilità»  Ha fatto togliere il divieto di sosta davanti al Comune]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo provvedimento è stato togliere davanti ai gradini del municipio il divieto di sosta in due stalli riservati alle auto degli amministratori: sarà anche una trovata populista, e obiettivamente non urgentissima, ma è il segno di svolta che il neosindaco Giuseppe Vezzari ha voluto dare a Illasi che lo ha eletto con oltre il 46 per cento dei consensi.<br />
«Ha un valore simbolico e certo non è un fatto sostanziale, ma era brutto vedere davanti all&#8217;ingresso un divieto: la necessità di posti riservati poteva essere soddisfatta in tanti altri stalli della piazza che ne offre in abbondanza. Voglio che sia un segno della disponibilità piena, mia e del nostro gruppo, a un rapporto paritario con i cittadini», spiega. Cinquantaduenne, libero professionista impegnato nel campo delle assicurazioni e della promozione finanziaria, Vezzari ha centrato l&#8217;obiettivo di entrare nella stanza dei bottoni del Comune primo libero cittadino che non fosse in qualche modo legato alla famiglia Trabucchi, che ha retto le sorti del paese per 43 anni con Alberto Trabucchi, poi per altri 11 con il suo vicesindaco Renzo Castagna e infine per l&#8217;ultimo quinquennio con il figlio Giuseppe Trabucchi.<br />
Un taglio di cordone ombelicale neanche tanto doloroso a giudicare dai consensi che la lista ha ottenuto, vincendo nelle sezioni del capoluogo e stravincendo a Cellore. E tanto per far capire che non è che, cacciato il gatto, i topi possano tornare a ballare, ha dato disposizioni all&#8217;ufficio tecnico perché in questi giorni di interregno siano fatte verifiche nei cantieri edili «perché qualcuno non pensi di prendersi delle libertà di troppo». Così mette anche la museruola a chi sperava di cominciare a mordere un freno che negli ultimi cinque anni aveva giudicato eccessivamente tirato. «E a pochi giorni dalla conferma dell&#8217;elezione mi sono già sentito con i sindaci delle altre amministrazioni di valle per ripristinare un concreto flusso di relazioni in vista di sinergie operative per il Pat con quelli confinanti e per polizia municipale, acquedotto e fognature con tutti gli altri», anticipa. I passi successivi saranno orientati a un rapporto organico con la popolazione «con strutture di confronto meno fredde del tradizionale e costoso giornalino dell&#8217;amministrazione. Un risparmio di spesa che può essere convertito in una modernizzazione del sito comunale e con periodici incontri con la popolazione», precisa. La priorità sarà data alla riorganizzazione della macchina amministrativa, definita dal neosindaco «cuore pulsante del paese. Devo riconoscere di aver trovato cortesia e disponibilità del personale, nonché grande correttezza, doti che mi fanno ben sperare su questo impianto organico di risorse umane: si tratta ora di rimotivarlo e formarlo, dove ce ne sia necessità, perché faccia proprio come priorità il rapporto con i cittadini». Della prossima giunta ha già in testa idee e nomi, ma prima di lasciarli uscire preferisce un confronto con il gruppo di lista, di cui garantisce identità di vedute e intenti. Infine un commento sul risultato elettorale: «Parla da sé e premia una campagna elettorale pacata non in contrapposizione con le altre liste, ma che ha puntato al rinnovamento», osserva. «L&#8217;amministrazione precedente ha perso voti nonostante l&#8217;intensità con cui, soprattutto negli ultimi mesi si era posta sotto i riflettori dei lavori pubblici e delle iniziative culturali a volte discutibili: mi riferisco in particolare a Illasi rock che ha avuto scarsa partecipazione ma è costata 14 mila euro. Dal confronto elettorale è uscita ridimensionata la lista di Annamaria Castagnini che fa riferimento all&#8217;ex sindaco Trabucchi e ha subito una sonora sconfitta rispetto alle aspettative quella di Renzo Castagna, messa in campo con il sostegno di Marco Viviani. Ho la serenità che mi viene dalla fiducia dei cittadini, conscio anche della responsabilità che mi deriva dal compito di assolvere in pieno il mandato affidatomi», conclude Vezzari.</p>
<p>Fonte: L&#8217;Arena 17/06/2009</p>
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		<title>Castagna ritorna e guida i moderati</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 15:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La lista civica «Uniti» è stata aggregata intorno alla figura di Marco Viviani.
Dieci anni da sindaco: «Torno in corsa perché sono stato contagiato dall'energia dei giovani»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Candidato da una lista civica completamente nuova ispirata da Marco Viviani e da un gruppo di giovani. Nome e simbolo sono del tutto nuovi, il capolista è invece un candidato sindaco di maturata esperienza come Renzo Castagna, per 10 anni vice di Alberto Trabucchi e per altrettanti sindaco fino all&#8217;ultima competizione elettorale del 2004 quando, conclusi due mandati, non si ricandidò più.<br />
Oggi si ripresenta alla guida di «Uniti per Illasi», lista civica che raggruppa moderati di centrodestra e centrosinistra, nata attorno alla figura di Marco Viviani, già presidente della casa di riposo, e di un gruppo ben affiatato e motivato di giovani del tutto nuovi però alla tenzone politica e amministrativa.<br />
«Per questo avevamo bisogno di cercare prima di tutto una convergenza sul programma e poi di farci rappresentare da una persona esperta che conoscesse bene gli illasiani», spiegano Paolo Lorenzi e Valentina Rodofili portavoce della lista.<br />
Di altri nomi ancora non si parla e la sorpresa sarà alla chiusura delle liste, ma anticipano alcuni punti qualificanti del programma. Dal piano di assetto del territorio si passa al Pati per accordi programmatici con i Comuni confinanti e l&#8217;istituzione dello sportello unico per accelerare i tempi lunghi della burocrazia e come strumento innovativo per la collaborazione fra enti, imprese e cittadini; tavolo verde per una costante consultazione sulle problematiche agricole; sostegno a un&#8217;iniziativa consortile fra tutti gli artigiani che necessitano di nuovi spazi per le proprie attività; istituzione del difensore civico come garanzia di trasparenza e giustizia, strumento di mediazione dei conflitti e di controllo. Nelle politiche sociali il Comune si doterà del “marchio famiglia” per tutelare e favorire iniziative che investono sulla famiglia, sugli anziani e sui giovani.<br />
«Non promettiamo progetti faraonici, ma ci impegniamo a realizzare cose fattibili e coerenti con lo sviluppo del nostro territorio. Tutto si farà utilizzando al massimo il contributo di competenze e capacità anche dei cittadini coinvolti nell&#8217;amministrazione attraverso le commissioni consiliari, chiamate a funzionare per davvero, in particolare nei settori della cultura, dello sport e del sociale», annunciano Lorenzi e Rodofili.<br />
Del mancato accordo con la lista Incontro, che candida sindaco Giuseppe Vezzari, i portavoce di «Uniti per Illasi» spiegano come ci siano stati «ripetuti confronti», ma si sia «arrivati alla decisione di correre da soli dopo la consapevolezza che il vincolo stretto da Vezzari con la Lega Nord era troppo forte e non lasciava spazio a trattative».<br />
Viviani stesso che era stato catalizzatore del nuovo gruppo e candidato sindaco «in pectore» aveva sempre dichiarato del resto la disponibilità a farsi da parte se ci fosse stata convergenza su un nome comune la cui candidatura venisse dal basso.<br />
Castagna è sembrato rispondere a queste caratteristiche ed egli stesso, avvezzo alla politica e in pensione dallo scorso gennaio, ha ammesso di tornare in corsa perchè «contagiato dall&#8217;energia e dall&#8217;entusiasmo del gruppo di giovani che ha dato vita alla lista».</p>
<p><em>Fonte: L&#8217;Arena del 03/05/2009</em></p>
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