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	<title>Uniti Per Illasi &#187; News</title>
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		<title>Risposta all&#8217;articolo del Dicembre 2011 pubblicato sul giornale &#8220;Illasi allo Specchio&#8221; avente come titolo &#8220;Nidi Integrati cosa sta succedendo a Illasi e Cellore&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Unitiperillasi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con attenzione l’articolo pubblicato sul numero di Dicembre 2011, pagina 3, avente come titolo “Nidi Integrati cosa sta succedendo a Illasi e Cellore”, a firma della signora Adriana Piccoli. Dopo tale lettura, ritengo doveroso da parte Vostra dare la possibilità al sottoscritto di avvalersi del diritto di replica, visto che sono citato direttamente, se non altro per fare chiarezza, qualora ce ne fosse ancora bisogno. Faccio memoria del fatto che sono stato, durante il mio mandato di Presidente della Casa dell’Accoglienza Baldo Sprea, direttamente coinvolto e promotore dell’iniziativa, su mandato dellan totalità dei membri del Consiglio di Amministrazione. Nel prosieguo, farò riferimento a Illasi, come unione di capoluogo e frazione. Ultima precisazione, la definizione di nido aziendale non è più prevista dalla Regione Veneto, oramai da più di due anni.<br />
Il primo punto da chiarire è che il sottoscritto è stato eletto quale membro del Consiglio di Amministrazione della Casa dell’Accoglienza Baldo Sprea, dall’assemblea dei genitori dell’asilo di Illasi. Dopodiché sono stato nominato Presidente; dei cinque membri elettori, facenti parte del Consiglio di Amministrazione, solo uno era stato nominato dal gruppo Incontro e quello non era il sottoscritto. La mia nomina si è svolta a maggioranza del Consiglio di Amministrazione.<br />
Secondo punto. Il progetto del nido a Illasi, portato avanti dal sottoscritto fino alla vigilia delle elezioni ultime amministrative del 2009, faceva parte di un più ampio progetto di riorganizzazione dei servizi sociali alle famiglie, in prospettiva di un aumento della popolazione. Infatti, a Cellore è prevista una lottizzazione che accoglierà più un centinaio di  famiglie (nell’ultima versione della Giunta Trabucchi) e a Tregnago, con la riconversione dell’area ex-Italcementi, è prevista la costruzione di altri appartamenti. Senza contare che sul P.A.T. di Illasi, redatto su indicazioni sempre della Giunta Trabucchi, la popolazione prevista è in aumento. Sulla base di queste considerazioni, fondate su elementi oggettivi, all’interno del C.D.A. della Casa dell’Accoglienza Baldo Sprea è nata l’idea di una collaborazione con la scuola materna e nido di Cellore, tale da prevedere un “polo nido” a Cellore (o Illasi) e un “polo scuola materna” a Illasi (o Cellore), indifferente l’uno o l’altro luogo. Da parte mia, l’idea era quella di “scorporare” l’attività della scuola materna di Illasi, integrata all’interno della Casa dell’Accoglienza Baldo Sprea, creando una entità indipendente e fondendola con quella della scuola materna e Nido di Cellore. Avremmo avuto così due Enti, l’uno rivolto agli anziani (e magari ai primi servizi alla popolazione, come laboratorio di analisi, assistenza domiciliare o altro ancora) e un altro Ente che avrebbe gestito, con conseguenti vantaggi per le giovani famiglie (se non altro per la riduzione del costo del servizio per il realizzo di economie di scala), un unico polo scuola materna e nido, con l’accoglienza dei bambini di età compresa dai tre mesi ai cinque anni. Da tenere presente che nelle mie intenzioni, ribadite più volte anche in pubbliche assemblee, qualora fosse stato incamerato il contributo da parte della Regione Veneto e dell’Amministrazione Statale (grazie all’interessamento della Sen. Cinzia Bonfrisco), per l’Ente così nato dalla fusione – essendo unico – sarebbe stato indifferente convogliare tali contributi all’una o all’altra struttura. Tralascio tutte le trattative portate avanti personalmente su mandato di tutto il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Baldo Sprea, con la Parrocchia di Cellore e con la Giunta Trabucchi, miseramente naufragate.<br />
Terzo e ultimo punto. Come ebbi già ad esprimere sul giornale La Piazza del Marzo 2009, (a cui si rimanda integralmente) causa miopia politica degli allora amministratori uscenti della Casa Accoglienza Baldo Sprea (voto contrario di quattro su cinque membri – i contrari sono stati quelli nominati dal Gruppo Incontro, Giunta Trabucchi, Consiglio Pastorale di Cellore e Consiglio Pastorale di Illasi – e solo il mio a favore), tale mio progetto è naufragato nel suo complesso. Quello attuale, non ha nessun rapporto con la mia visione di insieme del servizio scuola materna e nido a Illasi.<br />
Mi chiedo come si possa dire che tale mia iniziativa implicasse uno sperpero di denaro pubblico. Tutti i progetti portati avanti dal sottoscritto, poiché credibili, sono stati finanziati: la sistemazione della scuola Materna di Illasi, i nuovi letti anti-decubito della Casa di Riposo, la sistemazione del giardino della Casa di Riposo. Altri progetti, concepiti e con pratiche di finanziamento inoltrate &#8211; vedasi il Restorative Garden (il giardino per i malati di Alzheimer, unico in Europa) – non hanno avuto l’esito sperato, causa la decadenza del Consiglio di Amministrazione e suo integrale cambiamento, avvenuto nell’Aprile del 2009.</p>
<p>Dott. Marco Viviani</p>
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		<title>Sito in Aggiornamento</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 21:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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